Parco delle Groane e della Brughiera del Seveso"percorso n 9", da Cermenate via Martiri delle Foibe, alla satazione di Cantù-Cermenate via della Conciliazione.
Tracciamo un breve excursus storico per segnalare l'importanza del nostro piccolo grande Seveso, iniziando dal 1345 con la costruzione del castello di Carimate allo scopo di proteggere la vallta da invasioni, per opera di Luchino Visconti signore di Milano.Il territorio fu inevitabilmente coinvolto, si tracciarono nuove strade, si studiò un nuovo sistema di utilizzo delle acque, con una rete di canali, rogge di irrigazione, marcite, ed una serie di mulini per la macina del grano. Nel 1597 l' ing. Barca realizza una mappa dei sistemi di inrigazione nella valle del Seveso dal torrente Mariola (Cantù) al torrente Serenza (Carimate), buonaparte di questo territorio era allora nel comune di Asnago.
Cartello divieto di transito, Comune di Cermenate, Ordinanza n.23 del 18/07/89.
n.1-divieto di transito, purtroppo da molti non osservato.
Iniziamo i lnostro percorso dalla mappa più antica 1597 realizzata dall'ing.Barca, utilizzata anche come copertina del libro "Storia di Carimate"stampato nel 1991 Comune di Carimate, " il territorio: geologia, insediamento, agricoltura".
Il disegno pubblicato, è una rivisitazione del pittore Bruno Porro. Partendo dalla citata mappa della valle del Seveso,disegnata dal ing.Barca nel 1597, senza sostanziali cambiamenti fino al 1849, l'anno in cui la valle fu attraversata della strada ferrata Milano-Camerlata, buonaparte nel territorio era di Asnago, che diventerà frazione di Cermenate nel 1929. Si evidenziano, mulini, marcite, rogge, di particolare importanza è la roggia Desio, che fino al dopo guerra veniva chiamata" Seves-Neuv per distinguerla dal Seves Vec" nella leggenda è segnalata con il numero 8-9 rimarca la diga che con la chiusa dava inizio al canale artificiale esistente dal 1500 , il suo percorso terminava nella valle di Carimate, dove macinavano due mulini , il Romagnolo (esiste ancora l'insegna) e il mulino Peregallo, prima di immettersi nel Seveso.
Nella Leggenda sono segnalati, rogge,chiuse, marcite , mulini, purtroppo rimane ben poco di questo mondo antico.
Il disegno sottostante rappresenta il percorso attuale del fiume Seveso, dal torrente Mairola-Cantù al torrente Serenza-Carimate, inquadrando buonaparte del sentiero n.9 nella Brughiera del Seveso.
n.7-Localizzato il punto esatto della diga che dava inizio alla roggia Desio, a pochi metri dal pozzo dell'acqua potabile, il canale proseguiva costeggiando il sentiero tracciando il confine tra Asnago e Carimate.
n.10-Localizzato a pochi metri dal ponte ferroviario del Seveso il ponte ferroviario sulla roggia, utilizzato dalla recente diga che ripara da allagamenti la ferrovia da nubifragi che scendono dalla vallata Asnaghese, il dirupo era chiamato la "valascia" .
n.12-Localizzato con un piccolo scavo l'anico alveo della roggia in due punti sulla sinistra del sentiero verso la ferrovia,a una breve distanza dal ponte ferroviario sul Seveso.
n.13-Localizzato "ul punt del gat-il ponte del gatto", una piccola diga ancora esistente che tratteneva l'acqua della valascia che si immetteva nella roggia Desio.
Si nota la grande importanza, rilevata nel disegno dell'ing..Barca del 1597 del canale artificiale denominato Roggia Desio, oggi del tutto coperta, fu chiamata anche r.Traversi, Seves Neuv.
Il mio reportage fotografico parte da Cantù Cermenate, dal cartello che segnala il percorso n 9.
Il sentiero sterrato passa sotto il ponte della via G. Mameli, inoltrandosi nella brughiera del Seveso.
Divieto di Transito
Il sentiero prosegue paralleto al Seveso, sul fondo il primo ponte della ferrovia.
Il vecchio guado che permetteva di raggiungere l'antico borgo di Subinago (Carimate).
A pochi metri dal pozzo, un piccolo scavo ha evidenziato l'antica diga (citata nella mappa del 1500 nel disegno dell'ing. Barca ),che dava origine alla roggia Desio,che fu chiamata anche roggia Traversi, Seves Nuvel, Seves Neuv .
Nelle varie piene il fiume, copre o evidenzia i resti della diga, la zona era chiamata " ul lavandè "ancora nei primi anni del 1900 le donne lavavano i panni ,sul muretto, il canale ormai del tutto interrato proseguiva parallelo al sentiero.
Il sentiero si biforca, il percorso n.9 è il ramo destro, che raggiunge Asnago-Cermenate, in via dei Martiri delle Foibe,(zona Parco).
n.2- Non ci sono cartelli indicatori .
n.3- Il sentiero è malridotto, trascurato, pieno di sconnese buche, con una ripida e fangosa salita, non percorribile dopo con una breve pioggia, perchè diventa pericolosamente scivoloso.
Ritorniamo nell'antico sentiero ( ramo sinistro), il cuore della Brughiera dove il Seveso ha eroso nelle sue piene fluviali i fianchi della vallata scoprendo blocchi rocciosi tipiche delle zone moreniche ( complessi Wurmiani) .
Sui massi rocciosi cresce spontanea la rarissima felce Aspidium,
Lungo il fiume sbocciano maree di felci comuni a coda di struzzo.
Una Kentya gigante mimetizzata tra la vegetazione.
I pesci segnalano la ripresa della vita in questo tratto del Seveso .
Nell'antico sentiero è stata evidenziata con un piccolo scavo, la r.Desio in particolare antico alveo del suo canale completamente coperto, che scorreva parallelo al sentiero verso il ponte della ferrovia.
foto autunnale del canale
foto primaverile del canale.
Il sentiero , termina con uno slargo, sulla sinistra la ferrovia ,sulla destra la moderna diga che trattiene le acque che scendono dai dirupi di Asnago.
n.6- Il sentiero termina pericolosamente sulla ferrovia, senza alcuna protezione
Le acque della moderna diga raggiungono il Seveso passando sotto l'antico ponte della r. Desio.
n.8 - Non ci sono protezioni, tutto è pericolosamente aperto, tutti possono passare sotto il ponte della R.Desio che termina drammaticamente nel Seveso.
n.9 La diga con una breve pioggia puo diventare una trappola mortale.
La moderna diga è collegata con l'antica diga chiamata "Ul punt del Gat - il ponte del gatto"inglobata dalla ferrovia nel 1850 primo tratto Milano-Camerlata.
Nei secoli la acque Asnaghesi raggiungevano la roggia Desio attraverso la vallata chiamata "Valascia"
Ul punt del gat- Il ponte del gatto
n.10-Tratto molto periciloso ,non consigliato .
Valascia Asnaghese.
n.11- Tratto pericoloso, non consigliato.
Dunque l'antico sentiero proseguiva , passando sul ponticello,(ponte del gatto) paralleto al canate artificiale r. Desio, che ragguingeva sul lato sinistro la valle di Carimate, mantenendo circa due metri d'altezza rispetto al Seveso, permettendo allagamenti per le marcite.
Il mio piccolo Blog è un omaggio al "Parco Groane-Brughirea del Seveso" in particolare al sentiero n 9, riscoprendo una cronaca dimenticata, un' importante memoria storica, una testimonianza tracciata dai Visconti Signori di Milano, dai conti Arnaboldi di Carimate, per finire ai Marchesi Porro di Asnago.
Rigrazio i giovani volontari ( Bar Station Cantù Asnago) che raccolgono i rifiuti e puliscono i sentieri , tutti sono invitati a denuciare gli incoscienti che aprono discariche abusive, distruggendo l'habitat vegetale e animale, nel rispetto della nostra preziosa" Vallata del Seveso".
n.12-Il sentiero n.9 è aperto a tutti, sperando in un maggiore controllo segnaletico e ambientale da parte delle autorità.
Grazie.
Bruno Porro.
mail: porrobruno51@gmail.com