giovedì 25 ottobre 2018

2018-40- VARENNA ( Co) Cronaca di Don Lauro Consonni e Bruno Porro "Famiglia Blondel a Varenna"

VARENNA- "I Blondel a Varenna".












Fiume Latte di Varenna

Villa Monastero di Varenna



Varenna e censita come villagio di pescatori a partire dal 769, si alleò nell'epoca delle guerre tra Como e Milano ai milanesi, accolse i profughi dell'Isola Comacina dopo la distruzione del 1169, a sua volta devastata dai comaschi, ancora oggi si celebra la festa di S.Giovanni dei "lumaghitt" per ricordare l'evento.
 Varenna  contende a Bellagio lo scettro  di borgo più bello del Lario, il suo gioiello è indubbiamente
" Villa Monastero" circondata dal suo giardino botanico che si estende per 2 chilometri fino ad un altro fenomeno naturale  il Fiume Latte", da non perdere la  romantica passeggiata lungolago detta degli "Innamorati".

Villa Monastero
Varenna


Fiume Latte di Varenna









Don Lauro Consonni ( 1934/2017), insegnante di religione al Liceo Classico di Lecco fu prevosto di Varenna dal 1977/ 2007 per trent' anni , letterato, storico,ha scritto numerosi testi su Varenna.
Importante sottolineare dal punto di visto storico, culturale , turistico, la sua ricerca  sui famigliari di Alessandro Manzoni ,  "I Blondel a Varenna".
Inizia testualmente Don Lauro scrivendo: chi avesse conoscenza del paese sa che nel 800 le ville di un certo livello si potevano contare sulle dita di una mano,anche Wagner ha cercato casa a Varenna, citando lo storico varennese Adami.

Don Lauro Consonni

Manzoni sposa Enrichetta Blondel nel 1808, con un rito civile, il padre era Luigi Blondel, domiciliato a Casirate d'Adda era pastore Calvinista proveniente dal Vallese, il fratello Enrico sposa la nobildonna  milanese Louise Maumary.
Con l'eredità di Enrichetta Blondel dopo la morte del padre 1813, Manzoni acquista la casa di via Moroni dove abitò fino alla morte 1873,quindi la casa era dei Blonde( salvata dalla demolizione nel 1875 dall'acquisto del Conte Bernardo Arnaboldi, oggi Museo Manzoniano( documenti archivio Bruno Porro).


Enrichetta Blondel e Alessandro Manzoni

Casa di Manzoni, oggi museo Manzoniano




Nel 1812 nasce Giulia la primogenita di Manzoni  che  sposa nel 1831 Massimo d'Azelio( 1798/ 1866) politico, stosico,pittore, purtroppo muore nel 1834.D'Azelio sposa in seconde nozze nel 1835 Louise Maurmay vedova di  Enrico Blondel, zio di Giulia e fratello di Enrichetta Blondel.
D'Azelio residente a Casirate d'Adda, ma con la villa di vacanza a  Loveno di Menaggio, nella lettera del
13 .07.1839, da Bellano afferma di essere andato a Varenna per incontrare la cognata Carolina Maurmary  vedova Seufferheld,  sorella di Louise nella sua villa di Fiumelatte, parando anche dei cugini.
 La data sicura dell'acquisto di villa Monastero da parte della Carolina Maumary è del 1869 ma è possibile che abitasse  da qualche decennio prima, il salotto di Carolina  di Villa Monastero di Varenna, diviene uno dei luoghi più frequentati dalla nobiltà italiana ed internazionale.



Louise Maumary

Massimo D'Azelio

Quando D'Azelio parlava dei cugini, sostiene Don Lauro con una certa sicurezza che a Varenna abitava il cugino Ippolito Blondel varennese, in base ai documenti di battesimo, risulta domiciliato a Fiumelatte, l'Adami conferma che la casa D'Ippolito fosse chiamata lo "stallazzo", il luogo dove alloggiavano i passaggeri nel tragitto da Milano a Sondrio.
Dagli archivi della parrocchia di S.Antonio Nuovo a Trieste, oggi S.Antonio Taumaturgo, Ippolito Blondel risulta avere le seguenti generalità:
figlio di Giovanni Francesco Blondel e donna Giuseppina Dorry, residente a Trieste di professione commerciante e di religione protestante, il 15 .01.1838 sposa Carolina Pirzio Arnaboldi.
La genealogia dei Blondel sembra confermare che Giovanni Francesco padre di Ippolito sia il fratello del padre di Enrichetta Luigi Blondel entambi nati  alla fine del 700, di conseguenza cugino della prima moglie di Manzoni "Enrichetta Blondel".
I dati sono Confermati dagli atti di Battesimo della Prepositurale di S.Giorgio in Varenna, dove risulta che Ippolito Blondel coniugato a Trieste con Carolina P.Arnaboldi, milanese di S.Babila, pur essendo protestante  fece battezzare con rito cattolico i tre figli : Pietro Angelo Eduardo 28.12.1838,  Enrico Giuseppe Francesco 04.02.1840, Antonio Emilio 18.07.41.
Don Lauro  si domanda perchè Ippolito con una attività di commerciante a Trieste,   abbandona questa città per trasfrirsi a Varenna, formulando due ipotesi, un' improvvisa ricchezza, o  una grande povertà tale da commuovere Carolina Maumaty ad usare la carità dell'accoglienza.

La ricerca di Don Lauro Consonni si conclude a Varenna nel gennaio 2007 con la speranza di aver offerto  un contributo per la conoscenza della villa Monastero nel 800.

Scoperto nei documenti di Casa Arnaboldi  un prezioso testamento di Clotilde Arnaboldi, datato 1851 che lascia un eredità ai fratelli, ma con un legato a favore della sorella Teresa Arnaboldi in Pirzio, madre di Carolina Arnaboldi P. sposata con Ippolito Blondel (vedovo), una somma considerevole  ai suoi pronipoti allora minorenni.
Testamento di Clotilde Arnaboldi 1951. 
Regno D'Italia Regnando S.M, Vittorio Emanuele III per grazia di Dio e per il volere della Nazione.
La defunta Clotilde Arnaboldi fu Carlo con il suo testamento del 26 luglio 1851.

1851-Testamento di Clotilde Arnaboldi, legato a favore di Ippolito Blondel e pronipoti  sposato con Carolina Arnaboldi

Quietanza 1863


Con questo testamento si risolve la domanda di Don Lauro:
 Ippolito si è trovato come riportato nel testamento vedovo di Carolina Arnaboldi,  con tre figli minorenni, commerciante a Trieste, si ipotizza non senza poche difficoltà.
Con l'eredità  della nobile donna Clotide Arnaboldi  1851, è rientrato nella sua amata  Varenna dove ha allevato i suoi figli senza problemi economici.
 

Ringazio Don Lauro per la sua preziosissima ricerca storica, sperando  di aver consolidato la radice di villa Monastero" I Blondel  a Varenna".

Sono il pittore Bruno Porro, non solo pittore innamorato delle meraviglie del nostro amato Lario, ma collezzionista di documenti storici  del lago.
Il mio archivio comprende documenti  inediti, provenienti dalla biblioteca del Castello di Carimate, dispersa nel dopoguerra, proprietario il compianto Senatore del Regno, conte Bernardo Arnaboldi Gazzaniga(1847/1918) che acquistò la casa di Alessandro Manzoni salvandola dalla distruzione nel 1875, oggi MuseoManzoniano di Milano.       I miei  documenti sono a disposizione gratuita per studiosi.

email-  porrobruno51@gmail.com.
tel- 031 770471 

Vedi i miei Blog corrispettivi :
2018-28- Isola Comacina
2018 -39- Torno(Como)

Grazie
Bruno Porro.









 

domenica 21 ottobre 2018

2018 -39-TORNO ( Como)

Villa Pliniana, Torno ( Como)


Torno è un piccolo paese turistico sul Lario, tra Blevio e Faggeto Lario a pochi chilometri da Como, con scorci  pittoreschi,come il suo suggestivo porto, ed il suo centro costellato da antiche chiese e storiche ville.
Nella chiesa di S. Giovanni Battista del Chiodo, secondo una leggenda  si trova uno dei chiodi della croce di Gesù sarebbe stata portata a Torno da un crociato, in un'altra leggenda si racconta dei " massi delle streghe", massi erratici, trasportati dai ghiacciai,.ma il suo gioiello è indubbiamente Villa Pliniana.



Torno
    








Costruita nel 1573, nel territorio di Torno( Como), prese il nome dai Plinii.
Plinio il Vecchio, nella sua vasta enciclopedia " Naturalis Historia scrive: nel lario una fonte copiosa regolarmente ad ogni ora si gonfia e ridiscende, più circostanziata è la lettera del nipote Plinio il Giovane, che descrisse  la fonte intermittente di natura carsica, con una lettera all'amico Lucio Licino Sura politico e militare romano, un estratto della lettera recita: nasce dalla montagna una sorgente, discende attraverso le rocce, la fonte ha una strana natura , tre volte al giorno si inalza e si abbassa....
La fonte fu visitata anche da Leonardo che descrisse il fenomeno nel suo Codice di Leicester. 






                                                                  Villa Pliniana, Torno (Co)


Il conte Giovanni  Anguissola governatore di Como costruì un villa fortezza (1573), la fonte che sorge direttamente sul lago a ridosso della montagna e dominata da una cascata di circa 80 metri, venne racchiusa nel cortile dell'edificio.Fu acquistata da Pirro I Visconti Borromeo sposato con Ippolita Porro( 1590).La villa presenta una facciata  a picco sul lago, con logge, arcate da colonne binate, verso, la montagna la loggia si apre con un cortile dove sorge la fonte Pliniana.
A causa del suo isolamento, del suo aspetto severo, la Pliniana è nota ancora oggi  per essere dimora di spettri, iniziando dal suo costruttore Anguissola morto assassinato, dopo aver ucciso il duca di Parma,  Fogazzaro ambientò il suo romanzo " Malombra" ispirandosi al la tetra atmosfera dalla villa.


                                                                Lettera di Plinio il Giovane


Fonte Pliniana


Dopo diversi proprietari,  nel 1840 fu acquistata dal principe Emilio Balbiono Di Belgioioso d'Este,  che affrescò e rinnovò  la villa., sposato con Cristina Trivulzio.

L'episodio più clamoroso è  legato alla storia d'amore tra il principe Emilio e la  sua amante la principessa parigina Anne Marie Berther, che fuggì da Parigi con il Belgioioso, abbandonando il marito duca di Plaisage e la figlia appena nata.
Cosi viene ricordato l'arrivo della copia:
La Pliniana aprì loro il suo alto cancello e lo scroscio  della cascata coprì le esclamazioni di gioia della contessa colpita da tanta bellezza, Anna guardò il pianoforte su cui Rossini  in tre giorni aveva conposto il suo Tancredi e sul muro della loggia lesse la pagina di Plinio il Giovane concernente la sorgente. 

Una leggenda narra che tra gli anni 1830/40 i due amanti" Emilio e Anne" vissero nella villa in totale isolamento, in un ambiente spetrale, tra immagini di agguati e sangue, per placare la loro febbre d'amore a mezzanotte avvolti in lenzuola bianche si tuffavano dalla loggia nel lago.
Ggli abitanti dal lago credettero di vedere dei fantasmi, terrorizzati inventarono incredibili storie sui personaggi che avevano perecedentemente abitato l'oscura villa.
Ma un giorno la principessa abbandonò il principe, che morì d'amore.
La triste realtà è che la sua vera morte  era stata causata dalla sifilide.

Genealogia  del principe Emilio Balbiani di Belgioioso

Il conte Giuseppe Scaramuzza Aicardi Visconti 1668-1742
(discendente da Scaramuzza capitno di ventura che salvò  nel 1415 Fuilippo Maria Visconti da una congiura, ottenendo il titolo di Visconte ed i castelli di Ciccognola (Pavia ) e di Carimate ( Como)
Testamento del 1742 nomina erede universale la nipote
Barbara Luigia D'Adda (1707 -1769) sposata  Antonio Balbiano di Belgioioso( 1693-1779)


Testamento inedito di  Giuseppe Scaramuzza Aicardi Visconti-erede Barbara d'Adda Balbiano di Belgioioso
                                                                       1742


figlio :Alberico Balbiano di Belgioioso.(1726-1831) sposa principessa Anna Ricciardi d'Este

figlio: principe Ludovico Balbiano di Belgioioso d'Este (1795-1808)
Vende al conte di Pirocco avvocato Stefano Pompeo GAZZANIGA la proprietà del oltrepo pavese.


Legati per Messe perpetue  di donna Barbara contessa di Belgioioso indirizzate ai conti Gazzaniga.


In seguito erede universale dei Gazzaniga fu il conte Bernardo Arnaboldi Gazzaniga proprietario del castello di Carimate ( che acquista Casa Manzoni)- 


Casa Manzoni ( Mi) salvata dalla demolizione nel 1875 dal Conte Bernardo Arnaboldo Gazzaniga , erede dei Gazzaniga.




figlio: principe EMILIO BARBIANO di BELGIOJOSO D'ESTE (1800-1858)
 sposa Cristina Trivulzio, nel 1840 acquista villa Pliniana
.Caterina Trivulzio eredita di villa Pliniana, che passerà al genero Trotti, segue Valperga.
Nel 1983 acquistata da Ottolenghi proprietari socetà petrolifica e socetà immobiliare Pliniana, attualmente gestita da una catena di alberghi "Sereno Hotel".



Sono  Bruno Porro, pittore  e studioso delle cronache del nostro amato Lario, il mio archivio personale comprende  articoli inediti, provenienti dalla dispersa biblioteca del castello di Carimate, proprietario il compianto Conte Bernardo Arnaboldi Gazzaniga (1847/1918) che nel 1875 acquistò la casa di AlessandroManzoni salvandola dal abbattimento, oggi MuseoManzoniano (Mi).

Vedi blog corrispettivi:
2018-28- Isola Comacina.
2018-40-Varenna, cronaca di Don Lauro Consonni e Bruno Porro "famiglia Blondel a Varenna". 

Tutti i documenti sono a disposizione gratuita per sudiosi, conservati nel mio studio a Cermenate (Co) , porrobruno51@gmail.com   031 770471.  

sabato 13 ottobre 2018

2018-38- Codice da Vinci

Codice da Vinci.

Il Codice da Vinci,di Dan Brawn, che ha venduto venticinque milioni di copie, poi trasformato in un Kolossal, con il suo concentrato di leggende e filosofie rappresenta un esempio dell'attacco che oggi viene portato contro la Chiesa, così scrive padre Livio Fanzaga nel suo libro" Attacco alla Chiesa".
Lo scrittore sostiene che durante la lettura del citato libro" ho provato fastidio, in alcuni momenti anche schifo".
In sostanza sostiene che Gesù era fidanzato con Maria Maddalena e avrebbe avuto dei figli da lei, inoltre che Gesù non era Dio, non era il figlio di Dio, ma soltanto un uomo come tutti noi, un profeta, uno dei tanti uomini saggi.




Fin dall'inizio si è cercato di diffamare il cristianesimo e di demolire la storicità dei vangeli, 
i Farisei negavano la resurrezione di Cristo sostenendo che il suo corpo fosse stato trafugato dai discepoli.

Ne ritroviamo alcuni elementi nel "Talmud", in questi scritti Gesù viene presentato come colui che è nato da una pettinatrice di nome Maria e da un soldato romano, quindi figlio illegittimo.

Il "Santo Graal" è il calice  utilizzato da Gesù durante l'ultima cena,  che sarebbe stato nascosto da Giuseppe d'Arimatea dopo che egli vi aveva raccolto il sangue di Cristo sgorgato dalla ferita del suo costato?
O la vera coppa sarebbe la Maddalena, per aver tenuto in grembo il " Sang Real", cioè i figli che Gesù le aveva dato?





Santo Graal


Giuseppe d'Arimatea

Il cristianesimo sarebbe un invenzione dell'Imperatore Costantino(280/ 337), che avrebbe soppresso l'elemento femminile proclamando che Cristo era Dio nel Concilio di Nicea (325), scegliendo quattro vangeli innoqui, proclamando "eretici " tutti gli altri.
 I discenenti di Gesù riescono a sopravvivere e dopo vari secoli a impadronirsi del trono di Francia, protetti dal Priorato di Sion collegati con i Templari, ed in seguito con le Massoneria, si ipotizza che tra i Grandi Maestri del Priorato risulterebbe Leonardo da Vinci (1452/1519).

Costantino

Priorato di Sion


Interessante sottolineare i misteri di Rennes de Chateou, al quale sono state dedicate oltre cinquecento opere, un piccolo paesino francese dove l'eresia catara a regnato.
Nel 1885 divenne parroco Don Berenger Saunière(1852/ 1917).
Semberebbe  che il parroco avesse scoperto durante scavi  nella cripta, importantissimi manoscritti antichi, ed un favoloso tesoro attribuito al tempio di Gerusalemme.
Rennes de Chateou- Chiesa di Santa Maria Maddalena, nel frontale dalla chiesa è scritto
 "Terribilis est locus iste"  forse alludendo a significati arcani ed esoterici, la frase è presente anche nell'antico testamento nella scena di Giacobbe.All'ingresso della Chiesa è situata un acqua santiera, sotto la quale si trova un orrendo demone"Asmodeo", simbolo del male sconfitto dal battesimo. La deposizione della Via Crucis è in senso antiorario, abbastanza comune in Francia. Il 17 Gennaio ogni anno la Chiesa è meta di pellegrinaggio per assistere al fenomeno delle "mele blù" un albero di luci creato dai raggi del sole  attraverso le vetrate della chiesa. 

Rennes de Ghateou

Asmodeo , il diavolo che sostiene l'acquasantiera

Via Crucis, in senso antiorario



La  torre di Magdala è una famosa torre di Vetro,Saunière l'aveva  
trasformata nella sua boblioteca ed il suo luogo di meditazione, simbolo di ricchezza ed emblema  del mistero di Rennes. 

Berenger Saunière e la torre di Magdala


Interessante notare come in queste poche righe emerge chiaramente  che il libro "Attacco alla Chiesa" contro il " Codice da Vinci" , diventa un boomerang che ritorna sulla testa di chi lo ha lanciato.
Leggende e filosofie, contro leggende e filosofie, discutibili racconti di : 
misteri, dogmi, fede, apparizioni,sogni biblici, sogni divini, miracoli,  che purtroppo, sono la base della nostra povera umanità.



La nostra povera UMANITA'," il sogno di Pinocchio"



La Povera Umanità-Memento homo che pulvere est et pulver reverstevis



.

  
IL CREDO DEL CODICE LARIANO:

un uomo morto, non risorge, dimostrare il contrario è impossibile, crederci è drammatico,
imporlo con la forza  nei secoli ha scatenato  le tragiche e sanguinose Crociate, o le assurde Inquisizioni, ogniuno ha il diritto di culto.


RESURRECTION-RESURREZIONE.


Dovremo lottare uniti per la pace, contro sfruttamenti, povertà, e inquinamento, siamo tutti sulla stessa barca, il nostro piccolo grande pianeta è unico, non distruggiamolo, siamo ancora in tempo? 


ICEBERG- AISBERG



info@bruno porro.it
cell. 3393653724
YouTube  bruno porro  StyleChanel Orler-Voce dell'artista.


CODICE LARIO.





2018 -37- Maddalena

Maddalena

Maria Maddalena  detta anche Maria di Magdala, devota discepola di Gesù, secondo i vangeli, prima testimone oculare e la prima annunciatrice dell'avvenuta "resurrezione".
Il sopprannome " Maddalena " significa che proveniva da Magdala, cittadina  del lago di Tiberiade.
La sua figura  di Maria di Magdala è stata identificata con altre donne presenti nei vangeli, accostata a Maria di Betania sorella di Lazzaro, e la peccatrice che unge i piedi a Gesù a casa di Simone il Fariseo.
Maria venne inoltre scambiata per l'adultera salvata da Gesù dalla lapidazione( Pericope Adulterae V.sec. Giovanni), l'identificazione tra l' adultera e Maria Maddalena avviene nel 591 per opera del papa Gregorio Magno, basandosi su tradizioni orientali
L'accostamento tra Maria Maddalena, Maria di Betania, e la peccatrice, è stata esplicitamente ridiscussa dalla Chiesa cattolica nel 1969 con il Concilio Vaticano II.La stessa identificazione è rifiutata dai protestanti.Invece nel Vangelo di Maria Voltorta ( mistica cattolica italiana 1897/1961) è sostenuta la tesi contraria cioè una sola Maria.
A causa della sovrapposizione tra le varie figure dei vangeli, Maddalena è la peccatrice simbolo del pentimento.




 La Maddalena, nella chiesa d'Oriente fu venerata ad Efeso ( Turchia) dove la tradizione vuole che  sarebbe arrivata con Maria madre di Gesù e l'apostolo Giovanni, il suo corpo sarebbe stato trasferito a Costantinopoli.
La leggenda Aurea, composta in latino da Jacopo da Varazze 1260, è una raccolta di  biografie iconografie.Secondo la cita leggenda , Lazzaro, Maria Salome, Maria di Bitania,e Maria Maddalena sarebbero approdate a Saintes Maries de la Mer, dove Maddalena  si sarebbe diretta a Saint Maximin, la Sainte Baume( 1295)dove è conservato quello che si dice il teschio di Santa Maria Maddalena. 
Un affresco di Giotto  nella cappella della Maddalena della Basilica Inferiore d'Assi, vuole che l'approdo sia avvanuto a Marsiglia.
Il culto della Maddalena è comune anche in Italia, isola Maddalena, Ischia, Desenzano,Bordigera, Alba....





Jacopo da Varazze

La leggenda aurea

La tradizione delle uova pasquali nasce dalla Maddalena, che si presentò a Tiberio con un uovo nelle mani ed esclamò Cristo è risorto, l'imperatore affermò risorgerà quando l'uovo diventerà rosso, la leggenda vuole che prima che avesse finito la frase l'uovo era  rosso.


Uovo Pasquale

Il "Vangelo di Maria"uno scritto gnostico perduto, noto solo con pochi frammenti scritto in greco, testimonia il suo ruolo tra i primi cristiani, dove emerge un confronto tra Maddalena e Pietro, tensioni nella cristianità del II secolo, sull'autorità delle donne a insegnare.
Secondo Il Codex Askewianua - Pitis Sophia dopo la resurrezione, Cristo si trattenne sulla terra per altri 11 anni per istruire gli apostoli , sulla conoscenza," Gnosi" .La Maddalena si erige come protagonista all'interno dell'opera, Gesù arriva a lodarla.
Lei simbolizza la conoscenza e rappresenta l'incarnazione umana di Sophia,cioè sapienza  divina o parte femminile di Dio, come tale la Sposa e la Sacerdotessa di Cristo.


Pitis Sopihia

L'identificazione  tra Sophia e  Maria Maddalena è presente anche nel vangelo apocrifo di Filippo,.
testimoniando che Maria sarebbe stata " l'Amato Disepolo", confermato nei vangeli gnostici, per esempio  in  quelli di "Nag Hammadi", che affermano sia stata la sua compagna.
Il vangelo gnostico di Filippo dice che Gesù baciava Maddalena sulla bocca, con un bacio rituale non erotico,erano incarnazioni umane degli "eoni- emanazioni" e "Sophia- componente femminile di Dio?


vangelo gnostico- Nag Hammandi








Alla fine del ventesimo secolo, in seguito al successo del libro " il Santo Graal" di Baingent, è diventata famosa  la chiesa di Santa Maria Maddalena di Rennes de Chateau, per un presunto tesoro, si ipotizza trovato dal parroco nella citata Chiesa "Berenge Sauniere" ( 1852/ 1917).

Rennes de Chateau


Nei" Segreti del  Codice daVinci," di Dan Brown, il ruolo di Maria Maddalena è intercciato al tema del "SantoGraal" dove si ipotizza che Maria Maddalena fosse la moglie di Cristo e la madre della sua progene; nella fattispece di una bambina di nome Sara, che perpetuerebbe  un'intera dinnastia della linea di Davide, che diviene la linea Merovingia dei re di Francia, per occultarsi in una  società segreta

Crociati

" il Priorato di Sion". L'ordine di Sion venne fondato in Terra Santa da Guffredo di Buglione nel 1090 che guidando i crociati prese Gerusalemme nel 1099, ed ordinò che l'Abbazia di Notre -Dame du Munt de Sion venisse cosrtuita sulle rovine di un antica chiesa situata fuori Gerusalemmenei pressi della Porta di Sion.




Ultima Cena -Maddalena- Leonardo



Santa Maria Maddalena

La figura di Maria Maddalena è molto complessa, non è ancora stato risolto il mistero se fosse una sola Maria, o tre Marie, nel vangelo di Luca ( 7,36-50) parlando della Peccatrice  è scritto:
 " le fu molto perdonato, perchè molto avava amato".

CODICE  LARIO.