Nell'età del bronzo risalgono i primi ritrovamenti Lariani in località : " Ca Morta", Golasecca", e bacino "Isola Comacina", importanti scoperte di necropoli con numerose sepolture, armi, attrezzi agricoli, vasellame.
I primi abitanti Lariani furono i Celti Insubri, provenienti dalla Cultura di "La Tenne"(VI sec a.C.), Erodoto individua i "Keltoi" provenienti dalle sorgenti del Danubbio.
La roanizzazione di questo territorio inizia dopo lunghe guerre nel 196 a.C.per opera dell'Imperatore romano Marco Claudio Marcello, diviene una colonia con Cesare nel 59 a.C.appellata "Novum Comun".
Testimone primario è Gaio Plinio Cecilio II, noto come Plinio il Giovane nato a Nuvum Comun (Como) il 61-113 d.C.magistrato romano, avvocato, scrittore, fu prefetto sotto Traiano, autore di "Panegirico di Traiano", e un "Epistolario"che raccoglie 247 lettere.
Plinio in una lettera destinata all'architetto Mustio, testimonia che sopra il bacino dell'Isola Comacina , di sua proprietà, esisteva un Tempietto dedicato alla dea Cerere, scrive testualmente (traduzione):
Sottolinea che il 13 settembre vi accorre una grande moltitudine di popolo, ma il Tempietto è malandato,e l'antica Dea Cerere in legno è dispersa. Ordina all'architetto Mustio una
nuova scultura della Dea, quattro colonne in marmo più materiale vario.........
Oggi in quel logo sorge il Santuario della Madonna del Soccorso situato a Ossuccio, dedicato alla Beata Vergine Maria del Soccorso inserito nel 2003 dall' UNESCO nella lista dei Patrimoni dell'Umanità.
Fin dalla romanità questo luogo era dedicato alla dea Cerere, che attirava il popolo alle idi di settembre, testimonia Plinio il Giovane.
Il Santuario è stato completato nel 1537, mentre il campanie nel 1719 opera dell'architetto Giovanni Battista Bianchi. Le 14 cappelle furono costruite tra il 1635 e il 1710, in stile barocco comprendono 230 statue in stucco e terracotta, a grandezza naturale, rappresentano i "Misteri del Rosario", realizzate da diversi artisti citiamo Agostino Silva. Sottolineamo all'interno del Santuario un marmoreo altare nel quale è incastonato un affresco d' autore ignoto datato 1501, raffigurante la Madonna col Bambino e Sant'Eufemia.
Madonna col Bambino e Sant'Eufemia
Ricordiamo Sant'Eufemia Patrona Ortodossa del Lario con numerose chiese, la sua Basilica maggiore era situata sull' Isola Comacina distrutta e rasa al suolo dai comaschi alleati di Barbarossa nel 1169, mentre la Basilica di San Fedele di Como era la primaria Sant'Eufemia.
All'interno del Santuario in fondo alla navata, il braccio sulla sinistra è dedicato alla cappela della Madonna del Soccorso, costruita nel 1878, si ipotiza che la Vergine Marmorea provenga da un preesistente tempio pagano dedicato alla dea Cerere.
La tradizione vuole che una giovane sordomuta ritrovò la statua ed ebbe in dono la sua guarigione, dando origine alla venerazione del popolo Lariano,venerata come protettrice della Diocesi di Como.
La Vergine Marmorea fu grossolanamente confusa con la Vergine Palermitana del Soccorso apparsa nel 1306 al monaco Nicola la Bruna, che lo guarì da un male incurabile.
La sua icona la rappresenta armata con un randello nell'atto di colpire un demone, con il piccolo Gesù in braccio, ed un putto che si rifugia nelle sue vesti.
Madonna del Soccorso Palermitana
Non esiste alcuna similitudine con la scultura marmorea di Ossuccio, di chiari lineamenti celtici, la sua mano regge un fascio di spige stilizzate, e non una mazza, la spighe che coronano anche la sua fronte, coincidono con l'icona della dea delle messi, la dea dei raccolti, la grande Dea Madre CERERE.
Recenti scavi hanno individuato un impianto polivolumetrico tipico dei Santuari Pagani Romani.
Scultura marmorea di Ossuccio, Madonna del Soccorso-Dea Cerere
Dea Cerere
Il Percorso devozionale fattibile solo a piedi, s'innerpica in un sentiero sterrato tra le romantiche cappelle salendo di circa 250 metri sul livello del lago, tra alberi secolari, ed una natura incontaminata, si gode un panorama indescrivibile, sacrale, impagabile.
Santuario
Cappelle
Dipinti di Bruno Porro
Programma festa della Madonna del Soccorso 2019.
grazie Bruno.





















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