venerdì 17 maggio 2019

2019 -47- Mostra a Menaggio "Omaggio al Lario".

                 OMAGGIO AL LARIO - TRIBUTE TO "LAKECOMO"                                                
                                                         MENAGGIO

                                                         Personale di
                                                    BRUNO PORRO
                                   Sala Mostre Ufficio Turistico- Piazza Garibaldi
                         da martedì 21 a  lunedì 27 maggio 2019 - ore 15-00-19.00 
                                                       Ingresso libero .


Manifesto


                                      Acrilici cm 50 x 70 "Omaggio a Menaggio"

Lungolago Menaggio
San Martino Menaggio
Lungolago Menaggio

Lungolago di Menaggio



  acquarelli cm 50 x 70 

Lungolago Menaggio

San Martino Menaggio

Lungolago Menaggio
 acquarelli cm 25 x 35

Lungolago Menaggio

Lungolago Menaggio

Lungolago Menaggio
Lungolago Menaggio
Chiesa de San Carlo- Menaggio

                                           acrilici cm 50 x 70 "Omaggio al Lario"

Villa Balbianello

Ossuccio

Isola Comacina, Chiesa di San Giovanni


Villa Melzi Bellagio

Ossuccio

Bellagio

Orrido di Nesso

Isola Comacina

Pescarenico, Lecco

Punta Balbianello visto dall'Isola Comacina ruderi di S.Eufemia
 
Cappella Madonna del Soccorso


San Giovanni Isola Comacina, ruderi S.Eufemia

Alto Lario

Ponte di Argegno

Villa Balbianello


Acquarelli cm 50 x 70

Ossuccio

Orrido di Nesso

acquarelli cm 35 x 25

Ponte di Argeno

Cappella Madonna del Soccorso, Ossuccio

Chiesa di San Fedele Como

Villa Balbianello

San Martino Menaggio


Isola Comacina

Cernobbio

Cappella Madonna del Soccorso
Villa Balbianello
San Fedelino lago di Mezzola
Campanile di Ossuccio
campanile di Ossuccio

San Giovanni, IsolaComacina.




             Documentazione  della mostra del pittore Bruno Porro tenuta a Menaggio nel 2007.

Foto-Sala Mostre Ufficio Turistico Piazza Garibaldi Menaggio 2007.

Manifesto 2007.
 
2019-Ispirato dalla bellezza di Menaggio perla del nostro Lario, e dai grandi "Espressionisti" ultimi Maestri della Vera Arte, invito tutti i Laghè e gli amici  online, a visitare la mia Personale, siete tutti miei ospiti.
Un  particolare ringraziamento al Comune di Menaggio.
Bruno Porro.






giovedì 25 aprile 2019

2019-46- Roberto Rossellini, Beniamino Joppolo, l'altra faccia della Liberazione


BENIAMINO JOPPOLO " I SOLDATI CONQUISTATORI"
ROBERTO ROSSELLINI  "I CARABINIERI"

Beniamino Joppolo(1906-1963), nasce a Patti in provincia di Messina, si laurea nel 1929 in Scenze Politiche a Firenze,  si trasferisce a Milano dove viene arrestato diverse volte per avere criticato il regime fascista. Scrive e pubblica lavori teatrali e articoli in varie riviste dissidenti dei G.U.F. nel 1938 aderisce al Movomento Pittorico antifascista di "Corrente"  fondato da Ernesto Treccani,  conoscendo numerosi  pittori come Birolli,Guttuso, Migneco, Sassu, Gauli.......
Un suo dramma "L'ultima stazione" viene  rappresentato da Paolo Grassi alla Triennale di Milano nel 1941 con la scenografia di Piero Gauli, partecipano alla pièces, come attori i pittori di Corrente.
Nel 1949 inizia a dipingere ,ed espone alla" Galleria  milanese del Naviglo di Carlo Cardazzo", dove collabora con Lucio Fontana con testi e manifesti del "MovoimentoSpaziale".

Beniamino Joppolo

L'ultima Stazione di Beniamino Joppolo rappresentata da Paolo Grassi alla trinnale di Milano 1941 scenografia e disegno della copertina di Piero Gauli

Beniamino Joppolo è uno degli autori italiani di teatro più prolifici del novecento con circa cinquanta opere, superato solo da Pirandello,
Mentre l' Italia sta uscendo dall'esperienza del regime, Beniamino firma un opera nel 1945 dalle dinamiche assurde, grottesche e violente " I soldati conquistatori", quest'opera ha conosciuto un intensa attività  in lingua tedesca e nei paesi nordici confermando lo spirito filo-europeo dell'artista.
Circondato dall' indifferenza e dalle difficoltà anche economiche, nel 1954 si trasferisce con la moglie la pittrice Carla Rossi ed i figli (Adriana e Giovanni)  a Parigi.


Les Carabinieres












Rossellini, Godard, Guttuso,





"I soldati conquistatori"rappresentano l'insieme della produzione teatrale del drammaturgo, autore , saggista e pittore antifascista, rivelando il suo pensiero umanista intriso di dignità umana.

Nel 1962 Roberto Rossellini presenta al Festival dei Due Mondi di Spoleto in versione cinematografica il dramma "I soldati conquistatori", mutado il titolo con " I carabinieri" scenografia di Renato Guttuso, ripreso nel 1963 da Jean Luc Godard.


Roberto Rossellini
Gean Luc Godard

Renato Guttuso

La messinscena di Rossellini sarà subissata da critiche a Spoleto e addirittura ritirata da programmazioni per le protestre dell'arma dei Carabinieri, Godard non lesse mai il testo teatrale originale, il film fu accusato di falsità, la critica reagì con durezza , Godard rispose citando Brect" il realismo non consiste in come sono le cose vere , ma come sono veramente le cose".
"Les Carabiniers" il quinto lungometraggio di Godard peggio accolto dalla critica, a conservato nel tempo la sua forza di provocazione contro la guerra, diventando un film cult che ha influito sulle generazioni successive, denunciando la stupidità della guerra, diventando la prima opera cinematografica che abbia osato rendersi odiosa.
Beniamino è uno dei pochi autori italiani surrealista, l'abuomo  Joppoliano agisce nella sfera comune ma per l'universale,  nel suo espressionismo "mediterraneo", in cui la Sicilia  è protagonista, il suo drammatico realismo denuncia la stupidità della vita  quotidiana.
Personalmente desidero sottolineare la grande ammirazione che noi italiani abbiamo per
 "L'Arma dei Carabinieri"che nulla hanno in comune con " i soldati conquistatori" di Beniamino Joppolo, che nel dramma traccia come due poveri contadini siciliani arruolati nel erescito, soldati conquistatori, che si arrogano il diritto di rubare, violentare, delinquere.





Bruno Porro.