martedì 22 ottobre 2019

2019-57- PaoloGrassi, Piero Gauli, Luciano Caramel.

Per non dimenticare......

PaoloGrassi (1919-1981 Londra)
Piero Gauli (Mi 1916-2012).
Luciano Caramel (Como1935).

Piero Gauli nel 1941 espone nella collettiva finale del Movimento Pittorico "Corrente" fondato da ErnestoTreccani nel 1938 con: Badodi, Birolli, Broggini, Cassinari, Cherchi, Fontana, Lanaro, Migneco,Paganin , Sassu, Vedova.



                                                              RE' FAME                                                                  



Nello stesso anno cura le scenografie dello spettacolo d'arte "L'ultima stazione" di Beniamino Joppolo con la regia di Paolo Grassi, che trasforma i pittori di Corrente in attori.
Gauli dipinge la "Coppia, Birolli-Migneco".
Nel giugno del 41 lascia Milano,  per il Fronte Russo,  quale Ufficiale della 3°Reggimento Artiglieria Alpina,  dove si salverà miracolosamente dalla sacca di Nikolajewka. 


                       1941-  Lettera del regista Paolo Grassi al scenografo-pittore Piero Gauli.


                                          1941- Ultima Stazione di Beniamino Joppolo

           1941- Piero Gauli dipinge "La Coppia, Birolli-Migneco"gouace su carta telata, cm 30 x 30.



Nel 1946 PaoloGrassi propone a Gauli una nuova scenografia teatrale  tratta dal dramma il "Re Fame",di Leonid Nokolaievic, nascono gli appunti, studi,disegni, bozzetti, che non saranno mai realizzati teatralmente per difficoltà tecniche ed economiche.






                            1946-Bozzetto "Rè Fame, tecnica mista su carta da pacco cm 23 x 17

1946-Bozzetto "La Morte",tecnica mista su carta da paccocm 23 x 17.
 
                             1946-Bozzetto "Il Tempo", tecnica mista su carta da pacco, cm 23 x 17


Solo nel 1985 Gauli ripropone una rassegna al Palazzo dei Diamanti di Ferrara dal titolo "Rè Fame" accompagnata da una prefazione del critico e storico dell'arte  Luciano Caramel.
Il testo del critico è pubblicato nel catalogo generale Gauli 1996,( pagine 238-239) opere per
 "Rè Fame"  un lungo excursus storico, che parte dal Maestro di "Corrente" e termina con le sue ultime opere.Scrive testualmente lo storico dell'arte: i personaggi vivono nella coscienza e nella fantasia del'artista, che non a caso ha portato qui alcuni dipinti che testimoniano la sperimentazione in proprio di sofferenze ( la guerra, i campi di concentrameto) che per la loro stessa disumana (o umanissima) smisuratezza possono essere rimosse attraverso  una decantazione  nell'assenza di una lontana obiettività.



                                       1985-Locandina Mostra Palazzo dei Diamanti Di Ferrara



                                        Prefazione del critico e storico dell'arte Luciano Caramel.


                      1946 - "Il canestro della morte" tecnica mista su carta da pacco cm 23 x 17.

                              1979-83." Il canestro della Morte", olio su tavola cm 100x 100

                                  1946-"Il tempo e la morte", tecnica mista su carta da pacco cm 23 x 17.


                 1979-83.Scenario per il "Rè Fame-Il tempo e la Morte", olio su tela cm 100 x 100.


  Il cammino pittorico di Gauli è accompagnato da numerosi critici d'Arte, citiamo: Cajani, Caramel, Crispolti, Gorgerino, Grieco, Kaisserlian, Munari, Patera, Piovene, Ponti, Pontiggia, Russoli, Sassu, Sciascia.....

                                                                 
 Curatore il pittore Bruno Porro
 Presidente del gruppo: piero-gauli-gruppo.blogspot. com
 Facebook - Amministratore Gruppo : Help bruno porro.
 info- bruno-porro51@gmail. com    


lunedì 7 ottobre 2019

2019-56- Antico Egitto, mito di Atlantide.

ANTICO EGITTO.

 Antico Egitto , periodo Protodinastico, o arcaico copre un arco di tempo dal 3150 al 2925 A.C.Dinastia e sede del culto di Neith, lo storico Erodoto parla di grandi opere ,obelischi, del tempio di Amasis,

  L'antica  città Hagar era la capitale "Sa el Hagar-Sais", che sorgeva  sul delta del Nilo sul ramo di Rosetta,  nel tempo divenuta la cava del Cairo, dai   ruderi del suo grande tempio di "Nehit- Dea della Morte", è stata ritrovata la Stele di Rosetta , che ha permesso di decifrare i geroglifici egiziani, nel 2014 ha dato il nome alla sonda spaziale "Rosetta".
  Tutte le cronologie e datazioni  sono puramente indicative sulla Cultura Egiziana, Dinastia 0, periodo predinastico 3000 A.C. il re Horo Scorpione identificato come  Namer (leggendario-Atlantide) è sicuramente l'unificatore dell'alto e basso Egitto.
Reperti archeologici confermano la presenza di una colonia egizia a Canaan-Palestina, si ipotizza un retaggio del faraone eretico Akhenaton XVIII dinnastia, cultore  di Aton- Dio Sole, la sua fu la prima religione" Monoteista". Questo faraone con la sua sposa Nefertiti fondò una nuova capitale "Amarna",gli studiosi ritengono Akhenaton un faraone pacifista, che incentrò la sua filosofia sull'amore per il prossimo. 
Sigmun Freud sostiene nel suo libro" Mosè e il suo Monoteismo" che suo figlio Tutankhamon , il bambino faraone, nelle mani  dei vecchi sacerdoti ristabilì  la religione "Politeista", allontanando i fedeli al culto di Atom  episodio riportato dalla Bibbia, il tragico esodo verso la Terra Santa, ipotizzando che i sacerdoti  di Canaan non sono altro che gli antenati  dei Giudei Palestinesi.



                                                     Egitto, l'antica Sais, ramo delta Nilo "Rosetta".




Stele di Rosetta,chiave dei gerogrifici egiziani, ha dato il nome alla sonda spaziale Rosetta 2014.


                                                                        Canaan




Nel 600 A.C, le frontiere del mondo civilizzato greco orbitavano tra il Mediterraneo e il mar Nero,nessuno osava superare le "Colonne d'Ercole".
Solo nel 635 compare la terra Iberica nelle storie greche di Platone,  in  Timeo" nel il dialogo di "Crizia (460-403)" si accenna al mito di "Atlantide", narrato dal sacerdote Socis, di Sais, citando il  legislatore e giurista ateniese Solone(603.558), avo di Platone, tale passo è considerato l'unico documento storico che riguarda Atlantide.




Help bruno porro.

 









 

domenica 6 ottobre 2019

2019-55- Villa Porro Lambertenghi- Asnago Cermenate(Como).

                           Per non dimenticare                                                                          Villa Porro Lambrertenghi

 

Foto storica del compianto Leonida Guarisco, fotografo di Cermenate, che documenta la demolizione di Villa Porro Lambertenghi, "Cà Rossa , luglio 1992".
 






                 Cermenate- Villa Porro Lambertenghi-Abbattuta nel 1992.


Secondo lo storico Crollalanza, la fomiglia dei nobili Porro era già ad Asnago nella Pieve di Fino Mornasco  nel 1250 e termina con la morte di Galeazzo Porro nel 1821 colpito da tifo a soli 17 anni, il padre Marchese Innocenzo muore doppo pochi anni, la madre contessa Felicita proveniva dalla famiglia Giovio di Como.
Si ipotizza che Felicita, poetessa  amica di Foscolo, e di Canova, che a quie tempi lavorava per Villa Carlotta(Como), abbia commissionatio allo scultore  l'effige in marmo bianco del figlio, tuttora conservato nella chesetta privata della Villa Porro.

 




                         Effige di Galeazzo Porro(1804-1821) di scuola Canoviana( 1757-1822)


La Chiesetta sopravisse miracolosamente alla tragica demolizione del luglio 1992, crollò il campanile che fu in seguito ricostruito.
L'eredità tocco al fratello secondogenito di Innocenzo , il conte  Luigi Porro già erede di villa Lambertenghi, e villa Balbianello.
Luigi Porro Lambertenghi è il famoso patriota che partecipò alle cinque giornate milanesi, con Silvio Pellico

( suoSegretario) fu protagonista del giornale anti-austriaco il "Conciliatore.



Villa Porro Lambertenghi di Asnago.



                                                          Cortile interno della Villa

                                                                      Ingresso

                                                              Il protettore San Rocco

                                 Processione votiva davanti alla villa  anni 1950



 Villa Porro Lambertenghi prima della tragica distruzione del luglio 1992 







                    


  Villa Porro Lambertenghi dopo la demolizione del Luglio 1992









                                                        Il giardino secolare



                                               Chiesetta rimasta in piedi miracolosamente



Drammatica foto che ritrae la Chiesetta senza il suo companile, sembra sostenuta dal campanile della Chiesa Asnagese.


Omaggio alla Villa Porro Lambertenghi.
Dipinti di Bruno Porro.









                                                  Stemma dell Famiglia Porro



                                             Silvio Pellico , segretario del conte Luigi P-L-

                                                   Il conte Porro Luigi Lambertenghi.(1780-1860)

                                                          

Per non dimenticare  la tragica demolizione di Villa Porro Lambertenghi del luglio 1992, una perdita incolmabile, dal punto di vista ambientale, storico, culturale.







sabato 5 ottobre 2019

2019 -54- Crocefissi.

 CROCEFISSO.


Spero che con le aperture delle scuole, non ci siano ancora polemice sul crocifisso, che non solo ha un valore   culturale e religioso,  ma è la nostra radice che ci accompagna da 2000 anni.
Mi permetto di presentare le opere pittoriche  dedicate alla "Crocifissione" di due grandi Maestri del Movimento Pittorico di "Corrente": il Maestro Ernesto Treccani (1920-2009) ed il Maestro Piero Gauli (1916-2012).


Ernesto Treccani:


 Crocifissione - 2005-forse una delle Crocifissioni più grandi del Maestro-acrilico su tela cm130 x 200


                                             Crocifissione-2004 acrilico su tela cm 40 x 70.


Piero Gauli:



Opera gigantesca di m 3.00  x 170. acrilico su tela  del 2000.



Trafigurazione opera immensa di m.300 x 180 acrilico su tela  2000.








                            Crocifissione -1943- inchiostro acquarello su carta  cm 28 x 21.

                                      Crocefissione-2004- oil pastel su carta  cm 50 x 70.

Opere di Bruno Porro:



Crocefissione , acrilico su tela cm 80 x 100 datata 2003










Sculture di Bruno Porro:


                         Crocefisso con Cristo intaliato in legno di tiglio- cm 100, croce cm 200


                                 Crocefisso intagliato in legno di tiglio, con  cornice barocca,cm 50,
                                            capolavoro di intaglio Canturino- Brianzolo.

 
                         Cristo intagliato in legno di noce, incorniciato in cornice ovale cm 50 x 35.   
                                      Impreziosito da un pregevole pizzo di Cantù .

La "Crocefissione", in questa pregevole opera, è collegata con l'artigianato del pizzo e dell' intaglio Canturino, rappresenta un simbolo millenario, una profonda radice che nessuno può strappare.....

#brunoporro.