sabato 5 giugno 2021

2021-75-Parco della Brughiera del Seveso, percorso n 9 . Asnago-Cermenate CantùStazione-Cermenate.

 

 Parco delle Groane e della Brughiera del Seveso"percorso n 9", da Cermenate via Martiri delle Foibe, alla satazione di Cantù-Cermenate via della Conciliazione. 

 

                                                            

Tracciamo un breve excursus storico per segnalare l'importanza del nostro piccolo grande Seveso, iniziando dal 1345 con la costruzione del castello di Carimate allo scopo di proteggere la vallta da invasioni, per opera di Luchino Visconti signore di Milano.Il territorio fu  inevitabilmente coinvolto, si tracciarono nuove strade, si studiò un nuovo sistema di utilizzo delle acque, con una rete di canali, rogge di irrigazione, marcite, ed una serie di mulini per la macina del grano. Nel 1597  l' ing. Barca  realizza una mappa dei sistemi di inrigazione nella valle del Seveso dal torrente Mariola (Cantù) al torrente Serenza (Carimate), buonaparte di questo territorio era allora nel comune di Asnago.

 

Cartello divieto di transito, Comune di Cermenate, Ordinanza n.23 del 18/07/89.
 n.1-divieto di transito, purtroppo da molti non osservato.

 


Iniziamo i lnostro percorso dalla mappa più antica 1597 realizzata dall'ing.Barca, utilizzata anche come copertina del libro "Storia di Carimate"stampato nel 1991 Comune di Carimate, " il territorio: geologia, insediamento, agricoltura".
 

 

 

Il disegno pubblicato, è una rivisitazione del  pittore Bruno Porro.                                 Partendo dalla citata mappa della valle del Seveso,disegnata dal ing.Barca nel 1597,  senza  sostanziali cambiamenti fino al 1849, l'anno in cui la valle fu attraversata della strada ferrata Milano-Camerlata, buonaparte nel territorio era di Asnago, che diventerà frazione di Cermenate nel 1929.                                                                                                        Si evidenziano, mulini, marcite, rogge, di particolare importanza è la roggia Desio,  che fino al dopo guerra veniva chiamata" Seves-Neuv per distinguerla dal Seves Vec" nella leggenda è segnalata con il numero 8-9 rimarca la diga  che con la chiusa dava inizio al canale artificiale esistente dal 1500 , il suo percorso terminava  nella valle di Carimate, dove macinavano due mulini , il Romagnolo (esiste ancora l'insegna) e il mulino Peregallo, prima di  immettersi nel Seveso.

Nella Leggenda sono segnalati, rogge,chiuse, marcite , mulini, purtroppo rimane ben poco di questo mondo antico.



Il disegno sottostante rappresenta il percorso attuale del fiume Seveso, dal torrente Mairola-Cantù al torrente Serenza-Carimate, inquadrando buonaparte del sentiero n.9 nella Brughiera del Seveso. 

 




n.7-Localizzato il punto esatto della diga  che dava inizio alla roggia Desio, a pochi  metri dal pozzo dell'acqua potabile, il canale proseguiva costeggiando il sentiero  tracciando il confine tra Asnago e Carimate.

 n.10-Localizzato a pochi metri dal ponte ferroviario del Seveso il ponte ferroviario sulla roggia, utilizzato dalla recente diga che ripara da allagamenti la ferrovia da nubifragi che scendono dalla vallata Asnaghese, il dirupo era chiamato la "valascia" .

n.12-Localizzato con un piccolo scavo l'anico alveo della roggia in due punti sulla sinistra del sentiero verso la ferrovia,a una breve distanza dal ponte ferroviario sul  Seveso. 

n.13-Localizzato "ul punt del gat-il ponte del gatto", una piccola diga ancora esistente che tratteneva l'acqua della  valascia che si immetteva nella roggia Desio.

Si nota la grande importanza, rilevata nel disegno dell'ing..Barca del 1597 del canale artificiale denominato Roggia Desio, oggi del tutto coperta, fu chiamata anche r.Traversi, Seves Neuv.

 

Il mio reportage fotografico parte da Cantù Cermenate, dal cartello che segnala il percorso  n  9.



Il sentiero sterrato passa sotto il ponte della via G. Mameli, inoltrandosi nella brughiera del Seveso.

Divieto di Transito

Il sentiero prosegue paralleto al Seveso, sul fondo il primo ponte della ferrovia.

Il vecchio guado che permetteva di raggiungere l'antico borgo di Subinago (Carimate).


 

Un grande prato si apre davanti a noi,  sul fondo il pozzo dell'acqua potabile.  


Pozzo dell'acqua potabile


 

 A pochi metri dal pozzo,  un piccolo scavo ha evidenziato l'antica diga (citata nella mappa del 1500 nel disegno dell'ing. Barca ),che dava origine alla roggia Desio,che fu chiamata anche roggia Traversi, Seves Nuvel, Seves Neuv . 

 



Nelle varie piene il fiume, copre o evidenzia  i resti della diga, la zona era chiamata " ul lavandè "ancora nei primi anni del 1900 le donne lavavano i panni ,sul muretto, il canale ormai del tutto interrato proseguiva parallelo al sentiero.



Il sentiero si biforca, il percorso n.9 è  il ramo destro, che raggiunge Asnago-Cermenate,  in via  dei Martiri delle Foibe,(zona Parco). 

 

n.2- Non ci sono cartelli indicatori .

 

 

n.3- Il sentiero è malridotto, trascurato, pieno di sconnese buche, con una ripida e fangosa salita, non percorribile dopo con una breve pioggia, perchè diventa pericolosamente scivoloso. 

 

 

                    

 

n .4 Il sentiero termina  sulla destra di un pericoloso burrone, con il cartello indicatore "Confine  Parco Regionale",in via dei Martiri  delle Foibe di 
Asnago -Cermenate.


 
 n.5- Il  pericoloso burrone, senza protezione è diventato una discarica abusiva e maleodorante (attualmente è monitorato da telecamere).   

 

 Ritorniamo nell'antico sentiero ( ramo sinistro),  il cuore della Brughiera  dove il Seveso ha eroso nelle sue piene fluviali i  fianchi della vallata scoprendo blocchi rocciosi tipiche delle zone moreniche  ( complessi Wurmiani) . 


 
Sui massi rocciosi cresce spontanea la rarissima felce Aspidium,

Lungo il fiume sbocciano maree di felci comuni  a coda di struzzo.


Una Kentya gigante mimetizzata tra la vegetazione.

I pesci segnalano la ripresa della vita in questo tratto del Seveso .
 

 
Nell'antico sentiero  è stata evidenziata con un piccolo scavo, la r.Desio  in particolare antico alveo del suo canale completamente coperto, che scorreva parallelo al sentiero verso il ponte della ferrovia.

 

foto autunnale del canale

foto primaverile del canale. 

 

Il sentiero , termina con uno slargo, sulla sinistra la ferrovia ,sulla destra la moderna diga che trattiene le acque che scendono dai dirupi di Asnago.  

n.6- Il sentiero termina pericolosamente sulla ferrovia, senza alcuna protezione


 


n.7-Moderna diga, forse dimenticata......

 

Le acque della moderna diga raggiungono il Seveso passando sotto l'antico ponte della r. Desio.



 


n.8 - Non ci sono protezioni, tutto è pericolosamente aperto, tutti possono passare            sotto il ponte della R.Desio che termina drammaticamente nel Seveso.

n.9 La diga con una breve pioggia puo diventare una trappola mortale.
 

La moderna diga è collegata con l'antica diga chiamata "Ul punt del Gat - il ponte del gatto"inglobata dalla ferrovia nel 1850 primo tratto Milano-Camerlata.

  Nei secoli la acque Asnaghesi raggiungevano la roggia Desio attraverso la vallata chiamata "Valascia"


 

Ul punt del gat- Il ponte del gatto

n.10-Tratto molto periciloso ,non consigliato .


 Valascia Asnaghese.

n.11- Tratto pericoloso, non consigliato.  

Dunque l'antico sentiero proseguiva , passando sul ponticello,(ponte del gatto) paralleto al canate artificiale  r. Desio, che ragguingeva sul lato sinistro la valle di Carimate, mantenendo circa due metri d'altezza rispetto al Seveso, permettendo allagamenti per le marcite.

 

Il mio piccolo Blog è un omaggio al "Parco Groane-Brughirea del Seveso" in particolare al sentiero n 9, riscoprendo una cronaca dimenticata, un' importante memoria storica, una testimonianza  tracciata dai Visconti Signori di Milano, dai conti Arnaboldi di Carimate, per finire ai Marchesi Porro di Asnago. 

Rigrazio i giovani volontari ( Bar Station Cantù Asnago) che raccolgono i rifiuti  e puliscono i sentieri , tutti sono invitati a  denuciare gli incoscienti  che aprono discariche abusive, distruggendo l'habitat vegetale e animale, nel rispetto della nostra preziosa" Vallata del Seveso".

n.12-Il sentiero n.9 è aperto a tutti, sperando in  un maggiore controllo segnaletico e ambientale da parte delle autorità.


Grazie.

 Bruno Porro.

mail:  porrobruno51@gmail.com
 

sabato 1 maggio 2021

2021-74- Help, "MadonnaCovid-Mater Misericordiae".

Madonna Covid.

Mater Misericordiae. 


Nel suo ruolo di mediatrice e avvocata dei fedeli, Maria assume  una funzione di difesa del popolo.La Madonna nei secoli è stata sicuramente la figura  maggiormente invocata nei momenti di necessità e disgrazie, citiamo, guerre, pestilenze, calamità. La sua iconografia, mostra la Vergine Misericordiosa nell'atto di accogliere con le braccia aperte sotto il suo manto i fedeli che fuggono da pericoli ,rappresentazione che ha avuto un notevole impulso attraverso gli ordini monastici.

 Una delle rappresentazioni artistiche più importanti è  il capolavoro di Piero della Francesca 1460-1462.



Piero della Francesca, Madonna della Misericordia, particolare  del "Polittico della Misericordia"1460 1462, Sansepolcro, Arezzo, Pinacolteca Comunale.

 


2021-Madonna Covid, è una , un preghiera alla Vergine Misericordiosa affinchè ponga fine a questa drammatica pandemia.

Opera realizzata dal pittore Bruno Porro, dipinta in acrilico su faesite , cm 90 x 70.

 


Aggiungo un particolare incredibile, la cornice è stata abbandonata nella discarica di Cermenate, nel contenitore del legno, e recuperata  da una persona guarita dal Covid. Questo amico molto religioso mi ha confidato che ha pregato disperatamente  la Madonna Misericordiosa, e secondo lui la cornice è un segno del destino, nella quale bisognava dipingere una nuova Vergine per  proteggerci  dal virus. Affascinato da questo evento, ho cercato  di dipingere un sogno, forse un voto, una Madonna Misericordiosa, che nelle vesti della Madonna  Covid riesca a  trasformare in un fascio di rose rosse, il demone virus. Forse è solo un' utopia, un speranza, una piccola preghiera, innalzata ai nostri Dei, finora impotenti, che per l'anno nuovo  sconfiggano il pandemico virus.


AGGIORNAMENTO 2022
 BUON ANNO.  

 

Bruno Porro, studio e abitazione, via Manzoni n.6 Cermenate (Como).

Mail : porrobruno51@gmail.com        3393653724.

Amministratore del gruppo -HelpBrunoporro. 

sabato 20 marzo 2021

2021-73- Marchese di Asnago-Cermenatele" Porro Lambertenghi" un protagonista delle cinque giornate di Milano-18/20 marzo 1848.

Le cinque giornate di Milano.

 

Nel Regno Lombardo-Veneto del 1848, i patrioti milanesi, insorsero contro gli  austriaci  dal 18 al 22 marzo, tutta la popolazione, dai Barrabitt ai vecchi  cappeggiarono per cinque giorni, con barricate,ed  atti eroici l'esercito dell'Impero Austriaco.   

 

 


 I fermenti di questi eventi iniziarono molto prima, citiamo ad esempio il periodico milanese anti-austriaco il "Conciliatore "fondato da SilvioPellico nel 1818, soppresso dagli Austriaci nel 1819, finanziato da Luigi Porro Lambertenghi e da Federico Confalonieri.  

 Tutti conoscono Silvio Pellico e Federico Confalonieri , condannati a morte nel 1820 ed imprigionati  nella prigione Asburgica dello Spielberg, ignoto a molti è Luigi Porro Lambertenghi.                                                                                                               Il conte Luigi Porro Lambertenghi ( 1780/1860) machese di Asnago-Cermenate (Como) frequentò la corte di Eugenie Beauharnais nel 1810 fu nominato conte da Napoleone, nel congresso di Vienna sostenne la formazione  di un regno indipendente  nell'Italia settentrionale.Con la Restaurazione e ritorno degli austriaci a Milano, fu uno degli animatori del movimento liberale, dedicandosi dell'industria lombarda: illuminazione a gas, macchine a vapore, tessile, scuole di mutuo insegnamento, con scritti sul "Conciliatore".  Silvio Pellico fu il segretario ed il precettore dei suoi figli, nella villa di Asnago-Cermenate e gradito ospite nella villa Balbianello sul lago di Como di sua proprietà.                                         

Dopo l'arresto del Pellico nel 1820,fu condannato a morte, ma riuscì a fuggire in Inghilterra nel 1821, esule in un alloggio di Ugo Foscolo, ritornò a Milano solo nel 1840 dopo l'amnistia di Ferdinando I d'Austria, aderì al governo provvisorio di Milano nel 1848,per la quale fu inviato in missione in Francia per chiedere armi per i patrioti. 

Luigi Porro Lambertenghi (1780/1860)- Marchese di Asnago-Cermenate- Conte del Regno d'Italia- Cavalliere dell'Ordine della Corona Ferrea.

                       Villa PorroLambertenghi , in una processione votiva,anni 1950



 

1992-Villa Porro Lambertenghi -Asnago-Cermenate, demolizione, una tragedia storica, culturale , ambientale, una radice Lombarda strappata, una ferita mortale incolmabile.

Bruno Porro- porrobruno51@gmail.com

 Gruppo : Helpbrunoporro.

domenica 7 febbraio 2021

2021-72-Ricordi di un sopravvissuto alla sacca di Nikolajewka" Piero Gauli (1916-2012).."

Ricordi del pittore alpino-Piero Gauli(1916/2012)


Ufficiale  del 3° Reggimento Artiglieria Alpina Julia, fu dato per disperso, nella sacca di Nikolajewka, nella drammatica ritirata sul fronte del Don del gennaio 1943, fu salvato dalla Divisione Tridentina, riuscendo ad unirsi al suo capitano Lino Moroni, che testimonia questi citati eventi  nel suo prezioso diario quotidiano.        

 Scrive Moroni  nel rapporto al colonello Moro comandante della Julia, che una piccola colonna di supestiti del Gruppo Udine comandata dal Tenente Gauli lo raggiunse a Maligrun il 6 febbraio 1943, con la bandiera di guerra del reggimento, in seguito Gauli sarà decorato dal Gruppo Artiglieria da Montagna Udine"Medaglia di Bronzo al Valor Militare". 

 


Nel 2003, alla veneranda età di anni 83 , il pittore-alpino  PieroGauli (1916-2012), dipinge un ciclo di  16 disegni su carta  ad oil pastel di cm 70 x 100, per testimoniare con i  suoi ricordi., i fantasmi che hanno torturato i poveri  reduci nei loro incubi notturni, incisi nelle anime di poveri giovani soldati, tornati dall'inferno..                                                            Traccia con un incredibile,  realismo, il drammatico, tragico, sanguinoso, teatro di una   mascherata umiliante ed inutile che pochi ricordano, e molti preferiscono dimenticare.


La "MORTE BIANCA" olio su tela cm 100 x 150 



Ciclo di opere dipinti a tempera su carta cm 100x 70 datai 2003.  





 





 

    

   












 


























 



            Piero Gauli, per non dimenticare.

           Nel nome di una                             PACE GLOBALE



Curatore del Blog: BRUNO PORRO

Presidente del Gruppo :                                            piero-gauli-gruppo.blogspot.com

porrobruno51@gmail.com     

 339363724


Aggiornato 2023  Buon Anno